DI QUESTA ESTATE RICORDERO’

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Vorrei raccontarvi la mia estate ma non è un’impresa semplice. E’ stata un’estate davvero intensa ricca di emozioni e contraddizioni. Cosa ho imparato in questi due mesi? Purtroppo ho imparato che sono molto più fragile di quanto io voglia dare a vedere, ho imparato che l’essere mamma ti mette la maggior parte delle volte in una condizione di pena (intesa come turbamento), ed ho imparato che, per quanto a volte sia dura, da qualche parte dobbiamo trovare la forza per rialzarci dopo una caduta.

Cosa ricorderò di quest’estate? Brutto a dirsi ma ricorderò le tragedie da Nizza, ad Andria passando per Amatrice e anche se sono argomenti di cui la gente si stanca in pochi giorni, e poi torna alla propria vita come nulla fosse, io ho davvero bisogno di parlarne e di fare il punto, perché ognuna di queste tragedie mi ha schiacciato come un macigno e mi ha tolto il sonno. Ognuna di queste tragedie è come se fosse capitata a me.

Si perché di questa estate ricorderò che mentre facevo la doccia al mio bambino pensavo a quanti piccoli si siano lavati via di dosso la salsedine di una spensierata giornata di vacanza prima di finire, totalmente inconsapevoli, tra le ruote del camion di un folle. Ricorderò che mentre facevo il bagno in piscina con mio figlio non ero serena né felice perché il mondo è davvero un bruttissimo posto e io devo sperare che mio figlio cresca comunque nel migliore dei modi e soprattutto devo sperare, orribile a dirsi, che cresca.

Ricorderò che mentre eravamo in pizzeria con gli amici avevo quella paura sottile che piano piano si insinua dentro di te e non ti lascia, quella sensazione di non sentirsi mai al sicuro, quel chiedersi continuamente come fare a proteggere il proprio bambino dai folli. Ricorderò che appena la razionalità ha avuto la meglio e le mie paure hanno iniziato a scemare, una sera d’estate mentre mi godevo le mie vacanze al mare la terra ha tremato e qualcosa dentro di me mi diceva che qualcosa di orribile stava accadendo.

Mi ricorderò che la notte mi sono svegliata sempre alla stessa ora pensando a quei bambini in vacanza dai nonni che dormivano sereni nei propri lettini, nel posto dove ti senti in assoluto più sicuro. Pensavo a loro che non si sono più svegliati. Pensavo a quella bimba rimasta un giorno intero sotto cumuli di sassi e mi sono chiesta se avesse avuto paura e mi sono domandata cosa avrei provato se ci fosse stato il mio adorato e bellissimo bambino.

Ricorderò che la vita è ingiusta e che il futuro è incerto. Ricorderò di non rimandare a domani, di non dare per scontato niente e nessuno. Ricorderò di amare davvero e di vivere davvero. Ricorderò cosa ha davvero valore e cosa no. Ricorderò che sprechiamo la maggior parte della vita ad arrabbiarci e innervosirci e a dar peso a cose insignificanti. Ricorderò che ogni giorno non do alla vita il giusto valore, pensando a chiunque abbia perso una persona cara e a quanto darebbe per avere altro tempo.

Penso al mio bambino e al fatto che ogni minuto della mia vita lo trascorrerò ad essere preoccupata per lui, ma gli insegnerò a vivere davvero a stupirsi per un nulla a cercare la felicità ed afferrarla ovunque si trovi e qualsiasi forma abbia.

E prego. Prego per tutte quelle persone che non hanno più tempo e ne avrebbero voluto ancora. Prego che il pensiero di una vita ultraterrena non sia solo un modo che abbiamo per andare avanti e per sopravvivere a perdite dolorose. Prego perché un’altra vita esista davvero, altrimenti per quanto io ce la metta tutta per rialzarmi, trascorrerò i giorni che mi restano zoppicando perché il pensiero di un bambino strappato alla vita, per me è davvero troppo.

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5 commenti

  1. Complimenti davvero per la profondità di quello che hai scritto! Se questo è quello che pensi – e lo è- il tuo bimbo è davvero fortunato e gli stai dando un grandissimo esempio ed insegnamento!

  2. Valeria Piludu dice:

    Mi sono letteralmente commossa e condivido ogni tua parola! Quanto timore e paure abbiamo per i nostri bambini e quanto dolore proviamo per tutto quel che ci succede intorno? Come dici tu, cerchiamo di dare il giusto peso alle cose e viviamo e amiamo con tutta l’intensità che possiamo.
    Grazie Nicoletta, stupendo!!!

  3. Federica dice:

    Bellissimo post. Condivido ogni parola, sei stata bravissima a dar voce ai tuoi sentimenti.

  4. Post bellissimo ricco di spunti e riflessioni…E’ vero oggi viviamo in un mondo di insicurezza totale, di violenza e spero e mi auguro che il mondo che lasceremo ai nostri figli non sarà come quello attuale.

    Un abbraccio
    Patrizia

  5. Ricordi tristi ed emozioni comuni. Da mamma ti comprendo e penso a tutti quei bambini, penso a tutti quei sorrisi spezzati alle volte dalla natura ma spesso dalla crudeltà umana.

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